Materie Prime Dolce & Gabbana Light Blue: Paura e Repulsione

Dolce & Gabbana Light Blue: Paura e Repulsione

09/20/16 02:21:50 (4 commenti)

di: Matvey Yudov

E' risaputo che persone diverse percepiscono gli odori in modo diverso, ed in ciò il nostro background culturale e familiare gioca un ruolo rilevante: alcuni amano l'odore della liquirizia e dell'anice (Ouzo e Sambuca, sììì!), mentre ad altri evoca istantaneamente l'incubo delle febbri e dei raffreddori nella loro infanzia e di quello sciroppo al gusto di anice, brrrr!

Anise

E' arduo per chiunque incorporare l'aroma di menta in profumeria dato che tale nota è inevitabilmente associata al dentifricio, così come la lavanda rimanda agli antitarme e gli agrumi equivalgono spesso per gli americani all'odore dei detergenti per la pulizia della casa - il corrispettivo del pino per gli europei. Sentendo questi aromi in una fragranza non riuscite a fare a meno di percepirvi una certa nota "cheap", presa in prestito da qualche altra esperienza.

Lemon Mint Lavender Pine

A volte le differenze nella percezione olfattiva hanno una base fisiologica. Uomini e donne avvertono alcuni aromi in modo diverso. Ad esempio la soglia di percezione dell'Exaltolide (muschio sintetico) è nelle donne molto più bassa che negli uomini.

Exaltolide

Mi sono sempre piaciuti gli "scherzi fragranti" ben fatti, quelli che non hanno a che vedere con nomi provocatori o corpi nudi su un poster celandosi invece nell'odore stesso. Amo teneramente Sécrétions Magnifiques di État Libre d'Orange, e Red+MA di Blood Concept potrebbe essere il mio profumo quotidiano perché lo percepisco come gentile, nostalgico e tranquillo (dondoli in metallo dal campeggio estivo e latte e biscotti per uno snack pomeridiano...). Apprezzo davvero alcuni aromi strani come 1805 di BeauFort, Zeitgeist di J.F.Schwarzlose, Kinski, M/Mink di Byredo, Duro di Nasomatto, Womanity di Thierry Mugler.

Antoine Lie

Ma c'è un profumo che psicologicamente detesto. E' talmente orribile per me da riuscire a rovinarmi completamente la giornata in un attimo: dopo averlo sentito non sarei più in grado di mangiare, guardare un film o chiacchierare con i miei amici. Potrebbe sorprendervi sapere che si tratta di Dolce & Gabbana Light Blue.

Creato da Olivier Cresp, Light Blue celebra proprio quest'anno il suo 15° anniversario. Di recente, per questa occasione, una rivista patinata mi ha chiesto di esprimermi in merito al segreto della sua popolarità. Perché è divenuto uno dei profumi più venduti della storia, e perché è così speciale? Data la mia avversione per questa fragranza si è trattato di un compito piuttosto impegnativo, ma altrettanto stimolante.

Olivier Cresp

Devo dichiarare che non considero Light Blue un cattivo profumo semplicemente per via del suo successo commerciale, né lo ritengo dozzinale. E', al contrario, impeccabile da un punto di vista puramente tecnico. Ma c'è in esso qualcosa che mi fa rabbrividire per la repulsione.

La fenomenale popolarità di Light Blue, che in questo caso non si accorda al mio gusto personale, mi ha indotto ad indagare un po' più a fondo - ed il risultato è questo articolo. Ma prima mi si permetta una breve digressione.

Eugenol

Un solo passo separa l'amore dall'odio, come sapete. E viceversa. Lo stesso accade quando si ha a che fare con ingredienti di profumi o aromi: potreste avere sempre detestato l'agnello finché non provate un kebab fantastico. Alcuni ingredienti di fragranze sono realmente insostenibili nella loro forma pura, ma diluiti hanno un odore meraviglioso - ed è in tale forma che potreste riconoscerli.

Quasi sicuramente vi è gia noto come qualche buon materiale animalico riesca a trasformare un'intera composizione. Zibetto, castoreo e indolo - che per ovvie ragioni hanno un odore tremendo - in microdosi tramutano miracolosamente una composizione in un profumo più caldo, intenso e luminoso.

Personalmente non mi piace l'Eugenol; nella sua forma pura mi causa reazioni molto sgradevoli al punto da provocarmi nausea e mal di testa. Ma al tempo stesso nutro una vera passione per Idole di Lubin e 1969 Parfum de Révolte di Histoires de Parfums, in cui l'Eugenol è l'ingrediente chiave.

Maritima

Se vi è capitato di annusare la sostanza dal nome Maritima ne converrete che si tratta di un aroma stranissimo che ricorda il legno di bosso scaldato dal sole mixato con l'odore di "cane bagnato". Sentendolo dubitereste che possa essere mai stato usato in profumeria. Eppure senza di esso cK Be, il profumo che adoro sin dall'infanzia, non sarebbe stato possibile.

Timberol

Ma torniamo al punto in cui accennavo alla differenza nella percezione olfattiva a seconda del genere. Esiste qualcosa chiamato odore steroideo. Gli uomini reagiscono ad esso in modo alquanto tranquillo; normalmente lo percepiscono come un aroma di legno invecchiato di moderata intensità. Per la maggior parte delle donne, però, l'odore steroideo è estremamente forte e distintamente animalico, paragonabile ad una miscela di sudore ed urina.

Uno di tali componenti ambigui è il Timberol (Symrise), o il molto simile Norlimbanol (Firmenich). Si tratta di sostanze il cui odore rappresenta un chiaro segnale di virilità. Combinato con Evernyl (l'aroma del muschio di quercia), Coumarina ed Ambroxan il Timberol produce un riconoscibile "accordo crema da barba" che è estremamente comune nei prodotti per la toeletta maschile. Sono tantissime le fragranze da uomo che le donne amano "rubare" e indossare (Encre Noire di Lalique, Dior Homme), ma non ho mai sentito di nessuna donna che usa quell'aroma di 'crema da barba'. "Non voglio odorare come un uomo". E mi sta bene.

Seminalis

La ragione per l'odio o l'amore è di facile riscontro nei profumi in cui l'ingrediente steroide la fa da padrone. Ad esempio la percezione di Duro di Nasomatto o del nuovo Seminalis di Orto Parisi, creato dallo stesso Alessandro Gualtieri, è estremamente diversa a seconda che a testarli sia un uomo o una donna. Le donne ricollegano l'odore steroideo ad uno scaricatore di porto dopo una lunga giornata di lavoro, mentre gli uomini sono molto meno emotivi e lo accomunano ad alcuni tipi di legni e dolciumi. Sono l'Aldron e l'Ambrocenide a giocarci questi scherzetti. Presentano entrambi un'evidente qualità steroidea, e combinati tra loro enfatizzano ancora di più tale aspetto. C'è un'altra interessante proprietà tipica di tali componenti che è la cosiddetta sensazione trigeminale, più tattile che olfattiva, simile ad un effetto vagamente strano nelle vostre narici. 

Light Blue

Diamo un'occhiata alla struttura di Light Blue, rammentandone lo sviluppo: tutto ha inizio con vivaci agrumi e note verdi. Vorrei poterlo bloccare a questo stadio, ma poi appaiono i fiori e i frutti (gelsomino, roselline e mela verde) - fin qui tutto molto tradizionale ed innocuo. Il disturbo principale inizia con l'evoluzione delle note di base. Oltre al sentore di detergente floreale del galaxolide, accentuato dal delta-muscenone, vi percepiamo un potente complesso legnoso-steroideo di Iso E Super, ambroxan, amberketal, norlimbanol ed olio naturale di cedro! Sono certo che Gualtieri si stia mangiando i gomiti per non averci pensato per primo.

Componenti simili e a queste dosi generano automaticamente una brutale sensazione di macho! E' davvero curioso come tale impressione si nasconda al di sotto del pizzo olfattivo e del piumaggio roseo degli strati superiori. E quasi ogni donna che indossa Light Blue la considera "una delle fragranze più femminili di sempre". Che scherzo meraviglioso! O sono io l'unico a percepirvi l'odore dell'ingresso di un vecchio edificio appena lavato per risvegliare tutti i possibili fantasmi olfattivi che fanno capolino dai suoi angoli sporchi?
 

Mat Yudov

Mat Yudov è chimico, profumiere e musicista. Mat è inoltre ricercatore e specialista in chimica dei materiali aromatici. Si è laureato all'Università Statale di Mosca  "Lomonosov" nel 1999. Scrive per il popolare blog di profumeria leopoldray.blogspot.com (in lingua russa).

 

   


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DarkViolet
DarkViolet

@massimilianoMN: Molto giusta e condivisibile la tua osservazione, aggiungerei anche che tutto sommato Light Blue mostra un certo grado di creatività (quando uscì non c'erano fragranze troppo simili in giro, anche se sicuramente CK One è e resta un colosso nel genere dei profumi freschi/agrumati)... purtroppo negli ultimi tempi si assiste ad una standardizzazione sempre più marcata che, a mio parere, è solo in parte legata all'utilizzo di aromachemicals. Anche Gucci Rush è un bel "chimicone" di profumo, e non fa nulla per nasconderlo, ma almeno ha una personalità ben definita e non somiglia a nient'altro.

Sep
21
2016
massimilianoMN
massimilianoMN

Se i profumi adesso vengono fatti con le stesse sostanze chimiche che usano per comporre e aromatizzare i detersivi,è logico che sappiano di detersivo, di docciaschiuma e di sapone.
Come mai i profumi degli anni passati (70,80,90) non sapevano di quella roba? perchè erano fatti di oli essenziali distillati,fiori e piante naturali, resine,spezie, agrumi naturali.
Adesso usano solo aromachemical e anche di pessimo gusto,quando li sento in mezzo alla gente il naso mi si ritrae,sono aggressivi,non sanno di niente e ostentano spesso una volgarità dozzinale.
Provate a confrontare un coco chanel anni 80 con one milion,per eswempio, oppure un opium anni 80 con olimpea,per esempio..
Se manca il termine di paragone, tutti i profumi possono sembrare buoni.

Sep
21
2016
DarkViolet
DarkViolet

@ Alexandra: Grazie, felice ti sia piaciuto l'articolo e la mia traduzione :) Penso sia davvero ricchissimo di spunti interessanti, al di là di ciò che personalmente si possa pensare di Light Blue... a me non dispiace, ma per arrivare ad apprezzarlo gli ho dovuto dare numerose chance (non è sicuramente il mio genere, ma non mi crea nemmeno repulsione).

Eau Fraiche è davvero simile a Light Blue, entrambi caratterizzati da questi agrumi sfacciatamente sintetici (con chiari rimandi, come evidenzia l'articolo, a prodotti di pulizia/per la persona vari) che si possono amare o odiare ma che a me lasciano perlopiù indifferente. Mi piacerebbe invece testare le altre fragranze contenenti materiali dall'aroma "steroideo" citate nell'articolo.

Sep
20
2016
Alexandra
Alexandra

Un grazie speciale per la puntualissima recensione del nostro Mat Yudov, che Darkviolet sa rendere sempre interessante e briosa :)
Che capolavoro questo articolo.....
Discutevo proprio qualche giorno fa con un amico, sulla gradevolezza del Light Blue femminile.
Lui mi indicava, nel virile Versace Man Eau Fraiche, una certa corrispondenza proprio con la fragranza di D&G.
T'agghie sgamat!
Infatti è proprio così: e ora Mat ci spiega il perchè.
Trovo affascinante andare a caccia di queste assonanze: perchè la profumeria (forse solo come la musica) è profondamente emozionale ed evocativa.
Ci sono note molto inflazionate, che percorrono anche tutti quei prodotti per la casa che (certamente) non vorremmo vaporizzarci addosso per sentirci affascinanti.
Eppure....
Ovvio direte... Invece no!
I famosi Demeter americani prefigurano consumatori attratti dalla fragranza che sa di Pulivetro, di Vermi di terra, di Polvere sui mobili oppure della Patina ossidata sull'argenteria :(
I gusti son gusti.
A me il Light Blue ha sempre lasciato strane sensazioni. Sono in difficoltà con gli esperidati: perchè spesso evacono tratti pesantemente irrealistici e si esprimono con note che il mio naso non associa alla soave fragranza di un limone o di un'arancia.
I francesi di Grasse sono maestri nel ricostruire la "botta agrumata" a partire da componenti naturali.
Che Fragonard (per esempio) sa trattare con rispetto.
Io quindi non faccio testo.
Inoltre ciò che sulla mia pelle potrebbe risultare interessante, diventa acido su una pelle maschile e viceversa.
Tt appò?
Ce ste cumbin?
Ecco le domande che vorrei girare al grande Cresp ;)
Un bel gioco di prestigio: chapeau!
Laddove la profumeria maschile (vedi The One/Sauvage 2015) strizza l'occhiolino a note capaci di piacere alle donne... E il contrappasso dantesco vuole quindi il Light Blue come catalizzatore di subitanei innamoramenti nei maschietti.

I gusti son gusti: ma un certo tipo di composizioni "urban qualcosa" e molto "costruite" non riescono ad entrarmi completamente nel cuore.
Un bel Guerlan by Guerlain, un Pasha di Cartier, un Balmain ancora mi sembrano irraggiungibili. Anche quando non dovessero piacere: il naso ne apprezza cmnq la maestria compositiva. L'architettura riconoscibile, sapientemente definita.

Sep
20
2016

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